INSEGNANTE: Alessandro Treccani
Pathei Mathos
Ifigenia muore per mano del padre Agamennone per placare i venti che vessano la sua flotta diretta a Toria
Pathei Mathos
Al ritorno dalla guerra Agamennone perde la vita, sua moglie Clitennestra non poteva sopportare il dolore causato dalla perdita della figlia.
Pathei Mathos
Clitennestra esala l'ultimo respiro, uccisa dal figlio Oreste per punire l'assassinio del padre
Pathei Mathos
La dinastia degli Atridi è condannata a ripetere il crimine finché un atto di giustizia superiore non spezzerà la catena.
Pathei Mathos
L'unico strumento per ottenere maturità, saggezza e consapevolezza etica è la sofferenza
Pathei Mathos
L'unica modalità che Zeus ha concesso all'uomo.
Pathei Mathos
È davvero così ?

Il monolite di ESCHILO (20-30)
L'Orestea di Eschilo è l'unica trilogia del teatro classico greco sopravissuta per intero ai giorni nostri.
I giorni nostri ne hanno bisogno?
A cosa serve oggi rispolverare parole, voci e echi vecchi di 2484 anni?
Le lancette della nostra storia hanno iniziato a correre così velocemente che ora distinguerne l'andazzo è complesso come stabilire il senso di marcia delle pale di un elicottero.
Scorrendo sommariamente un qualsiasi social network è lampante quanto tutto sia tornato a un'epoca brutale, barbara.
La semplificazione che porta all'odio, la nostalgia di punizioni mai vissute, la legge del taglione è il nuovo progresso.
I fili del destino mossi da una sequenza di 0 e 1 che accontentano, soddisfano e a volte creano il nostro più inutile dei desideri.
La complessità circolare dell'agorà sostituita dal muro di scritte di commenti digitali.
Allora tornare a 2484 anni fa potrebbe essere utile, tornare alla culla della civiltà, tornare a quella trilogia che si apre con l'infinita catena del sangue che chiama sangue e si chiude con la nascita della giustizia civile, democratica e istituzionale.
La comprensione può davvero nascere solo attraverso la sofferenza oppure c'è un'altra strada ?
Proveremo a rispondere a queste domande attraverso il teatro, il cui principale scopo è far scoprire all’allievo la ricchezza dell’incidente, la possibilità nell’errore, la nascita dal caso che non va arginato ma cavalcato fino all’estremo per scoprire il tuo modo di creare.
Il corso non si limiterà alle sole lezioni teatrali, durante l’anno verranno consigliate letture di libri, ascolto di musiche e visioni di film e spettacoli teatrali.
La nostra filosofia teatrale favorisce la creazione corale rispetto a quella del singolo che porterà alla realizzazione di uno spettacolo inedito, frutto delle ricerche, scritture e immagini prodotte dalla classe nel corso dell’anno. L'obiettivo centrale è la scoperta o lo sviluppo delle proprie potenzialità creative attraverso un rapporto di gruppo, dove le opinioni si mescolano per creare la vera sintesi di ciò che vogliamo dire sul palco.
Il corso si rivolge ai ragazzi dai 20 ai 30 anni, neofiti dell’arte teatrale o con esperienza pregressa, con la certezza che le due strade di vita si possano “inquinare” vicendevolmente per creare un rapporto unico in scena.
Ascolto e comprensione, questi i cardini di un buon teatro che rifiuta e rigetta la dinamica ansiogena e violenta del vedere lo spettacolo finale come prodotto e unico fine, con la certezza che la creazione più libera possa avvenire attraverso la pace e la serenità
informazioni
DURATA
settembre 2025 - giugno 2026
QUANDO?
Il corso di teatro (durata 2 ore) è proposto in 3 turni settimanali identici nei programmi: scegli l'orario più comodo per te e partecipa a quello che preferisci.
- lunedì dalle 21 alle 23
- domenica dalle 18:45 alle 20:45
- domenica dalle 21 alle 23
DOVE?
Ex Convento dell’Annunciata
Via Pontida 1, Abbiategrasso (MI)
GIORNATE DI PROVA
domenica 20 e lunedì 21 settembre, negli orari delle lezioni.
(la lezione di prova è gratuita! PRENOTALA QUI nell'orario che preferisci)
ARRIVI QUI IN RITARDO? non temere,
CONTATTACI e cercheremo di risolvere insieme,
magari sei ancora in tempo!
COSTO
due modalità di pagamento:
UNA rata da €400
TRE rate da €150
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