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LO SPIRAGLIO DELL'ALBA

“Non ho mai visto mio padre arrendersi a nulla, tranne che a quegli occhi, in cui non vedeva il suo riflesso, ma il riflesso di ciò che sarei diventata.  

Sono nata scultrice, ma non morirò scultrice. Ora mi rimangono le mie mani, asciutte. Le mie ossa, umide e fragili. “

 

Camille Claudel ha passato gli ultimi trent’anni della sua vita in un manicomio. Nessuno, mai, è venuto a farle visita. Nessuno, fino questa sera. Quando l’infermiera entra, e le annuncia che deve vestirsi, mettersi il cappello, prepararsi.

Mentre nella sua mente si alternano i possibili visitatori , sul palco invece si alternano momenti della sua vita, dalla scoperta del suo talento insieme al fratello Paul, alla difesa del suo talento davanti all’ostilità di sua madre, fino alla rovina del suo talento, nell’incontro con Rodin, che l’ha prima accolta e poi distrutta, come lei ha a sua volta fatto con la maggior parte delle sue opere. 

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DETTAGLI

attori: Martina Colonna, Paolo Palmeri e Giulia Romano 

numero attori: 3

testoAgnese Cazzalini e Rosa Migliorini

regia: Alessandro Treccani

​​durata: 75 min

DAI UN'OCCHIATA

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MONOLITE

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